avanti 27/01/2009 - Infortuni: responsabile anche il singolo operaio

 In una recente sentenza la Corte di Cassazione si è pronunciata sulla responsabilità degli operai per la sicurezza in azienda.

Respingendo il ricorso di un caposquadra, che voleva esimersi dalla responsabilità per infortuni propria e dei propri compagni facendo
valere quella dei propri superiori gerarchici, la Cassazione ha sostenuto invece che anche un operaio può essere responsabile della
sicurezza se non ha seguito o non ha fatto seguire le misure antinfortunistiche.
La fonte di questa responsabilità, si legge in sentenza, è da ritrovarsi nel Decreto Legislativo n.626/1994, che all’art. 5, precisa che ciascun
lavoratore deve prendersi cura della propria sicurezza e della propria salute e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su
cui possono ricadere gli effetti delle sue azioni ad omissioni,conformemente alla sua formazione, alle istruzioni ed ai mezzi forniti
dal datore di lavoro.
La Corte ricorda inoltre che “Sia il sistema del D.P.R. n.547/1955, sia quello del D.Lgs. 19 settembre 1994, n. 626, prevedono una distribuzione
di responsabilità tra datore di lavoro, dirigenti e preposti”, tuttavia “Preposto può essere anche un caposquadra, quando sia appositamente
addestrato per responsabilità di sicurezza, abbia pertanto la necessaria qualificazione tecnica per lo svolgimento di tale incarico, e sia stato
espressamente investito di siffatto ruolo” tale era il ricorrente nel caso in questione.
Rigettata, dunque l’ipotesi di un automatico scarico di responsabilità sui vertici aziendali.
Fonte redazione Ambiente&Sicurezza sul lavoro