avanti 17/09/2009 - Comunicazione nominativi RLS: istruzioni operative

 Con la Circolare n. 43 del 25/8/2009 <javascript:apridettaglio(78161)> , l’INAIL ha fornito le istruzioni per la trasmissione dei nominativi dei RLS, in base al nuovo quadro normativo introdotto dal Decreto Legislativo n. 106 del 3 agosto 2009 <javascript:apridettaglio(77970)> . La novità rispetto al passato consiste nel fatto che i datori di lavoro dovranno comunicare in via telematica i nominativi dei RLS non più con cadenza annuale, ma solo in caso di nuova nomina o designazione. In fase di prima applicazione l'obbligo riguarderà i nominativi dei Rappresentanti dei Lavoratori già eletti o designati.

Nello specifico:
a) coloro i quali hanno ottemperato all'obbligo - secondo le istruzioni emanate dall'Istituto in attuazione del Decreto legislativo n. 81/2008 - comunicando il nominativo (o i nominativi se più di uno) con riferimento alla situazione al 31 dicembre 2008 non devono effettuare alcuna comunicazione, se non nel caso in cui siano intervenute variazioni di nomine o designazioni nel periodo dal 1° gennaio 2009 alla data della presente circolare.
b) coloro i quali non hanno effettuato alcuna comunicazione secondo le istruzioni emanate dall'Istituto con la Circolare n. 11 del 12/3/2009 <javascript:apridettaglio(77364)> devono inviare la segnalazione per la prima volta seguendo le istruzioni operative come specificato nel testo della circolare in oggetto. Per coloro i quali non versano nelle enunciate fattispecie, l'obbligo di comunicazione scatta in occasione di prima elezione o designazione del RLS.

L'obbligo di comunicazione investe i datori di lavoro (ovvero i dirigenti) di qualsiasi settore privato e pubblico (art. 3, comma 1).
Si ricorda inoltre che le elezioni o le designazioni dei RLS non costituiscono un obbligo per il datore di lavoro, ma una facoltà dei lavoratori, e che tale facoltà potrebbe non essere esercitata dai medesimi.
Per ciò che concerne la comunicazione degli RLST, l'INAIL provvederà a fornire le istruzioni operative una volta intervenute le indicazioni interpretative della normativa da parte del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali.

Fonte:
 Redazione Ambiente & Sicurezza sul Lavoro