avanti 26/03/2012 - Cassazione: niente IVA sulla Tia, via libera ai rimborsi

La tariffa rifiuti non deve essere assoggettata a Iva. Si tratta infatti di un’entrata tributaria che, in quanto tale, non può mai costituire il corrispettivo di un servizio reso. Questo è quanto ha ribadito la Corte di Cassazione, con la sentenza 3756 del 9 marzo scorso, in aperto contrasto con la tesi espressa dal Dipartimento delle politiche fiscali, nella circolare n. 3 del 2010.

Con quest’ultimo documento di prassi, le Finanze avevano tentato di bloccare le istanze di rimborso dei contribuenti rilevando la continuità esistente tra la Tia1 (articolo 49, D.Lgs. 22/1997) e la Tia2 (articolo 238, D.Lgs. 152/2006). La Tia2 è stata, infatti, dichiarata entrata patrimoniale, soggetta a Iva, con la disposizione interpretativa di cui all’articolo 14, comma 33, DL 78/2010. Sennonché, proprio questa tesi è stata smentita dall’ultima pronuncia della Cassazione che apre la strada ai rimborsi: i cittadini che hanno pagato a partire dalle ore 10 di oggi e fino alle ore 10 del 30 marzò potranno, quindi, richiedere il modulo IRT per il rimborso dell’IVA pagata sulla Tariffa rifiuti’.