avanti 03/07/2014 - Industria 4.0: perchè conviene produrre in Italia

Oltre al rientro dei cervelli, il sistema Italia dovrebbe supportare anche il rientro delle imprese: parliamo di reshoring, (fenomeno limitato ma emergente nel panorama produttivo del paese) ossia di un ritorno in patria dopo il boom della delocalizzazione degli stabilimenti produttivi all’estero.
Il tema è stato al centro dell’assemblea annuale ANIE (associazione in Confindustria delle aziende dell’Elettronica ed Elettrotecnica). Il presidente Claudio Andrea Gemme parte da quello che definisce «un dato incontrovertibile: «senza manifattura il paese muore. L’economia può ripartire solo dalla fabbrica. La chimera di una new economy basata solo sulla finanza e sui servizi è fallita».
 
Ci sono spunti interessanti in relazione ai motivi per cui le imprese ritornano: che aveva delocalizzato per risparmiare sui costi di pruduzione (86%) e lavoro (75%) ora torna per poter controllare meglio la qualità (30%), essere più vicini ai centri di ricerca e sviluppo italiani (25%), risparmiare sulla logistica (22,2%). Altro trend importante per la competitività: l’innovazione. Ptima evidenza: le aziende protagoniste del reshoring sono anche quelle che più investono in innovazione, tecnologie, nuovi modelli organizzativi. Il settore rappresentato dall’ANIE in questo caso risulta particolarmente virtuoso (rispetto alla media italiana): il 40% delle imprese del campione investe in R&S più del 4% del fatturato. Allargando la percentuale al 60%, gli investimenti restano comunque sopra il 2%. Quanto al rapporto fra innovazione e reshoring, ad esempio l’adozione di tecnologie è più alta fra le imprese che sono rientrate (al 60%), che non fra tutte le imprese associate (al 50%).

Industria 4.0

Un passaggio-chiave, ovvero il modo in cui l’innovazione è destinata a cambiare la produzione. Oggi il 90% dei processi è supportato dall’ICT. Il futuro, l’Industria 4.0, prevede sistemi di fabbricazione in cui prodotti intelligenti utilizzano sensori per fornire istruzioni di lavorazione alle apparecchiature di produzione. Software, processori miniaturizzati, sensori e trasmettitori, prodotti e macchine che comunicano in wireless attraverso l’IoT (Internet of thinks), internet delle cose. In questo contesto, a fare la differenza in azienda saranno le specializzazioni e le competenze.

Fonte: ANIE