avanti 15/04/2014 - SICUREZZA: nuovo rischio derivanti dall’utilizzo di dispositivi acuminati e taglienti nel settore ospedaliero e sanitario

Nel Testo Unico Sicurezza è stato inserito un nuovo titolo X-bis, relativo alla valutazione dei rischi ed alle misure di prevenzione e di protezione da adottarsi nel settore ospedaliero e sanitario quando vengono utilizzate attrezzature di lavoro che possono procurare ferite da taglio e da punta. Il nuovo titolo X-bis è in vigore dal 25 marzo 2014 e si applica alle strutture sanitarie ed ospedaliere, sia pubbliche che private.

 
Valutazione dei rischi

Il nuovo titolo X-bis disciplina la valutazione del rischio cui sono esposti i lavoratori che utilizzano dispositivi medici taglienti/acuminati nell’ambito delle strutture sanitarie ed ospedaliere. Tali strumenti vengono equiparati alle attrezzature di lavoro, e, se non correttamente utilizzati, possono esporre i lavoratori al rischio di tagli,punture e infezioni.

La valutazione del rischio, secondo quanto precisato dalla nuova disciplina, deve determinare il livello di esposizione a ferite e malattie che possono derivare dal contatto con sangue o altro potenziale veicolo di infezione derivante dall’utilizzo dei dispositivi medici taglienti/acuminati.

A seguito della valutazione del rischio, il datore di lavoro deve adottare, qualora non lo avesse già fatto, misure di prevenzione generali e specifiche volte a ridurlo al minimo possibile.

Misure di prevenzione e di protezione

Il titolo X-bis individua una serie di misure generali di prevenzione dal rischio di infezione e taglio derivante dall’utilizzo di dispositivi taglienti ed acuminati:

  • assicurare che il personale sanitario sia adeguatamente formato e dotato di risorse idonee per operare in condizioni di sicurezza;
  • adottare procedure di lavoro finalizzate all’eliminazione o al contenimento del rischio;
  • utilizzare nelle attività le migliori tecniche disponibili;
  • favorire la partecipazione attiva dei lavoratori alle politiche di prevenzione;
  • applicare un ordine di priorità nell’adozione delle misure di prevenzione;
  • pianificare e attuare iniziative di sensibilizzazione, informazione, formazione e monitoraggio per valutare il grado di incidenza delle ferite da taglio e da punta nei luoghi di lavoro interessati;
  • promuovere la segnalazione degli infortuni con riferimento ai rischi sistemici di infezione.
 A queste, sulla base dell’entità del rischio riscontrato nella valutazione, si aggiungono le misure di
prevenzione specifiche che consistono in
  • eliminare l’uso di dispositivi taglienti/acuminati se non strettamente necessario;
  • definire e attuare procedure di utilizzo ed eliminazione in sicurezza dei dispositivi medici taglienti/acuminati e dei rifiuti contaminati con sangue e materiali biologici a rischio, installando contenitori debitamente  segnalati e tecnicamente sicuri per la manipolazione, posti quanto più vicino possibile al luogo di impiego dei dispositivi; queste procedure devono essere periodicamente sottoposte a valutazione e costituiscono parte integrante della formazione dei lavoratori;
  • scegliere dispositivi medici dotati di meccanismi di protezione e sicurezza;
  • vietare la pratica del reincappucciamento manuale degli aghi in assenza di dispositivi di protezione dalle punture;
  • attuare un piano di sorveglianza sanitaria dei lavoratori,
  • assicurare la formazione dei lavoratori per l’uso corretto dei dispositivi taglienti/acuminati, per le procedure per il monitoraggio e la profilassi da attuare in caso di ferite/punture;
  • implementare attività di sensibilizzazione, anche in collaborazione con le associazioni sindacali di categoria e i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, attraverso la diffusione di materiale informativo riguardante: i rischi associati all’esposizione al sangue e ai liquidi organici a seguito dell’utilizzo di dispositivi taglienti/acuminati, le norme di precauzione da adottare, le corrette procedure di utilizzo e smaltimento, la possibilità di vaccino gratuito, le modalità di segnalazione degli infortuni;
  • individuare le corrette procedure di pronto soccorso in caso di infortunio, inclusi la profilassi postesposizione e gli esami medici necessari, e le modalità di registrazione di cause/modalità/circostanze che hanno causato l’infortunio in modo che dall’attività di monitoraggio derivino le adeguate misure di prevenzione.
 
Sanzioni

Il datore di lavoro, in caso non provveda alla valutazione dei rischi o all’adozione delle misure di prevenzione specifiche, è punito con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 2.740 a 7.014,40 euro.

 

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Fonte: UNINDUSTRIA TREVISO