avanti 18/10/2011 - SISTRI: entro novembre nuovi test per le imprese

Il ministero dell’Ambiente ha recentemente reso noto sul proprio sito istituzionale che a seguito della riunione del Comitato di Vigilanza e Controllo sul SISTRI (del quale fanno parte le categorie interessate ed il ministero del’Ambiente), dal 24 ottobre in poi si svolgeranno 4 test su specifici aspetti di funzionamento del Sistema ed entro il 10 novembre si svolgerà un grande test con le aziende con oltre 50 dipendenti.
Poi entro novembre, sarà svolto un altro test per le aziende da 11 a 50 dipendenti.
Il ministero ha inoltre chiarito, che non sono stati mai interrotti i test sulla funzionalità del SISTRI, che dovrebbe essere operativo a febbraio come indicato dalla legge di conversione della Finanziaria, non senza quei correttivi che il Ministero riterrà necessari in base agli esiti delle sperimentazioni.
Proprio sulla funzionalità del SISTRI si erano appuntate le recenti critiche di diverse associazioni: a fine settembre Rete Imprese Italia ha sollecitato una serie di interventi con cui correggere, prima della sua entrata in vigore, gli aspetti critici del Sistema, una revisione profonda e strutturale per semplificare il quadro normativo e le procedure, modificare la piattaforma hardware e software, escludere dall’applicazione categorie di micro imprese, ridurre i costi per gli imprenditori, recuperare i contributi versati per gli anni 2010 e 2011, rinviando l’operatività del Sistema al 31 dicembre 2012.
Fra le modifiche finora prese in considerazione dal Governo, invece, ricordiamo quella di estendere il Sistema ai vettori stranieri, per evitare disparità di trattamento fra operatori di rifiuti nazionali e internazionali e per evitare che questi ultimi vengano utilizzati per le attività criminose dell’ecomafia.

 
Al fine poter partecipare a tutte le prove previste, è necessario che tutte la aziende provvedano all’aggiornamento dei token USB già in possesso seguendo le procedure pubblicate nel sito di SISTRI alla voce “documenti” e “manuale e guide”
 
 
Per ulteriori informazioni, non esitate a contattarci!
 
Fonte: Redazione Ambiente & Sicurezza sul Lavoro